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Presentazione del progetto GTP 2005-2008

Progetto Giovani Talenti Pratesi 2005-2008

Il progetto Giovani Talenti Pratesi si rivolge a diverse categorie: Per ogni categoria sono definite le seguenti fasce d'età:
Informazioni per le Associazioni Sportive di JUDO della Provincia di Prato

Caratteristiche

Fondamentali nella scelta degli atleti dovranno essere, oltre ai requisiti tecnici, che verranno stabiliti:
- Forti motivazioni da parte dei ragazzi e quindi disponibilità ad identificarsi nel progetto e perseguire gli obiettivi da raggiungere.
- Forti motivazioni da parte dei genitori (sacrifici) affinchè il ragazzo li possa raggiungere.
- Disponibilità da parte dell'atleta ad allenarsi con passione e sacrificio.

Livelli

In ogni fascia di età creazione di 3 livelli:
3° Livello (Iniziale)
- Accessibile a tutti.
2° Livello (Intermedio)
- Motivazioni, qualità e requisiti tecnici, intermedi.
1° Livello (Elite)
- Forti motivazioni.
- Qualità e requisiti tecnici elevati.
- Punteggi da raggiungere.

Programmazione

Programmazione 4 anni (Quadriennio Olimpico)
- Ricreare in questo quadriennio un movimento Under 15 (Cadetti), con il primo riscontro dopo il primo biennio (attraverso gli Esordienti B) e gettare le basi con gli Esordienti A, che affronterebbero gli ultimi due anni da Esordienti B partecipando ai 2 Campionati di categoria, mentre i Cadetti affronteranno i primi 2 anni di Juniores.
- Programmazione tra Tecnici, Società, Scuola, Cooperative, per programmare Stage, con organizzazione di 2 Campus, uno estivo e uno invernale. Oppure uno a fine stagione (Giugno) uno ad inizio stagione (Settembre)
- Scelta di gare della loro classe secondo i 3 livelli, per continuare a tenere la forma e soprattutto tenere motivati gli atleti.

Direzione Tecnica

Direzione Tecnica del Progetto
- Macrì Giuseppe
Staff Tecnico
- Vaiani Paolo, Simonetti Claudio e Luca, Di Blasio Ilaria,Tofani Sergio, Fedi Lauro
Tecnico CONI
- Chiostri Danilo
Preparatore Atletico
- Da designare (incrementando l'impegno agonistico, bisognerà supportarlo con una adeguata preparazione atletica).

Obiettivi

- Superare l'iniziale diffidenza tra le società presenti sul territorio, facendo capire loro l'importanza di un progetto ad ampio respiro, che non propone l'agonismo a tutti, ma lo propone solo agli atleti con determinate caratteristiche tecniche e forti motivazioni, che sta a loro individuare nei propri allievi.
- ASSUMERE UN RUOLO DI PUNTA IN CAMPO NAZIONALE, partendo dai settori giovanili per poi svolgere attraverso il Progetto G.T.P. una attività prevalentemente agonistica, arrivando ai Seniores partendo dagli Esordienti B e attraverso i Cadetti e gli Juniores, mirata, per potere in futuro fare occupare alle società pratesi le prime posizioni inizialmente in campo Regionale, poi in campo Nazionale e attraverso i risultati degli atleti coinvolti in questo progetto riuscire, come obiettivo massimo ad inserire il maggior numero di loro nelle Nazionali della loro classe di appartenenza.

Verifiche e valutazioni

- Attraverso manifestazioni agonistiche mirate, durante l'annata sportiva - Stage di livello, Vacanze-Sport. - Passaggi di cintura, con esami teorici e pratici a dimostrazioni, che gli obiettivi non saranno solo agonistici. - Verifiche trimestrali con i tecnici di Judo, i genitori e gli insegnanti scolastici. - Annualmente verrà redatto un report contenente i risultati delle verifiche e della valutazione, che servirà come base per la riprogrammazione annuale della attività.

Sponsor

Nella ricerca degli SPONSOR dovremo: Per il Settore Giovanile:
- Spingere molto sull'attività promozionale nelle scuole
- Spingere molto sull'attività promozionale sul settore giovanile
- Evidenziare l'attività svolta dai Settori Giovanili attraverso manifestazioni promozionali.

Per il Settore Agonistico: - Confermare le squadre pratesi alle finali di Serie A.
- Spingere molto sugli eventuali atleti medagliati ai Campionati Regionali e Italiani.
- Proporre - Evidenziare l'atleta ANDOLINA BARBARA ome punta della città in quanto l'atleta pratese, già partecipante alle Olimpiadi di Atene 2004, ha come obiettivo le Olimpiadi di Pechino 2008.
- Fare emergere i futuri Talenti Pratesi.

Il raggiungimento di questi obiettivi sarà un ritorno d'immagine per la Provincia, il Comune, lo Sponsor e le Società.

Informazioni per le Scuole della Provincia di Prato

Premessa

Lo sport costituisce la più grande manifestazione di occupazione del tempo libero ed è un fenomeno distintivo della società occidentale contemporanea: è veicolo di cultura e mezzo di educazione che coinvolge i due maggiori soggetti preposti alla formazione dell'individuo, la famiglia e la scuola. Il desiderio del giovane di divertirsi, di incontrare altri amici, migliorare il proprio aspetto fisico, avere successo, spinge il giovane a vivere l'esperienza dello sport, finalizzata alla ricerca di una propria identità e di una propria indipendenza; nonostante nella nostra società vi sia apertura allo sport, appare ancora del tutto insufficiente rispetto alla tendenza alla sedentarietà, tecnica sempre più diffusa (televisione-computer).

Contesto e motivazioni

Prevenire il disagio giovanile L'esigenza di strutturare un progetto riguardante lo sviluppo di attività sportive, nello specifico il judo (disciplina scelta per i suoi molteplici aspetti), nasce dalla nostra esperienza in questi anni con gruppi di ragazzi disagiati o socialmente svantaggiati, che ci ha fatto ritenere opportuno percorrere questa strada, perché noi riteniamo che il judo possa costituire, una nuova via (disciplina) di aggregazione dei giovani, dove i valori educativi dello sport (il judo è uno sport tradizionale) abbiano un ruolo non solo nell'attività sportiva, ma anche al di fuori di essa, perseguendo come obiettivo il collegamento con una realtà quotidiana insidiosa, per i ragazzi delle fasce sociali deboli.

Considerando che la scuola risponde solo in parte a tale bisogno, constatando che le parti sociali più deboli rimangano fuori dal circuito formativo che riguarda lo sport, intendiamo dare corpo ad un progetto di integrazione e sviluppo psico-fisico ai minori del territorio pratese, che hanno delle situazioni socio-economiche svantaggiate. Il Judo in questo contesto sembra essere un ospite indesiderato (in quanto considerato pericoloso) anzichè un elemento prezioso del processo di formazione e maturazione del ragazzo, (Judo=Tradizione=Disciplina).

Motivazioni Il progetto che proponiamo intende attivare anche la collaborazione con quei soggetti che si occupano di giovani in condizioni di disagio, per inserire il judo tra gli strumenti di intervento dagli stessi già messi in atto. Pertanto sono utenti privilegiati le cooperative sociali e le associazioni, che operano sul territorio, gestendo servizi per i giovani a rischio, oppure che presentano situazioni di disagio. Infatti riteniamo il Judo uno sport in grado, di curare non solo la formazione sportiva, ma anche i vari aspetti di relazioni con gli altri, molte volte penalizzati e trascurati, in quanto il nostro obiettivo come società sportive tende si a selezionare i giovani più capaci ma anche a creare, le giuste condizioni per un'aggregazione più ampia e permanente intorno ai valori dello sport, dove l'aspetto agonistico sia integrante degli aspetti socializzanti.

Obiettivi

Dal punto di vista sportivo
il judo si pratica insieme e non è un'attività individuale, anche se naturalmente l'apprendimento e l'atto creativo, sono strettamente personali. Raggiungere un grado di abilità nel lottare, vuol dire capacità di elaborazione di una strategia di azione, cioè tenendo conto tutti i dati dell'esperienza (aspetto cognitivo), scegliere tra le molte la soluzione più originale ed efficace al momento (adattabilità); significa aver sviluppato una serie di pre-requisiti sul piano psicomotorio, come la coordinazione dinamica, l'agilità, la destrezza, il senso del ritmo, dello spazio, l'equilibrio statico e dinamico, la velocità la rapidità, etc. Significa inoltre aver sviluppato anche tutte le capacità condizionali, come risultato di un armonico sviluppo morfo-fisiologico che la pratica promuove.

Sul piano della socializzazione il judo, basandosi su un contatto stretto tra i praticanti, fornisce la possibilità di reciproca conoscenza e coscienza della diversità dell'altro e il rispetto dell'altro nonchè la consapevolezza che da soli non si arriva a molto, ma per progredire occorre essere insieme. Sotto l'aspetto emotivo-affettivo, grazie al contatto con l'altro, si vincono molti complessi nei confronti del prossimo e molte incertezze e tensioni dovute a problemi educativi, ambientali e psicologici di vario tipo. Da quanto espresso sinteticamente è possibile comprendere che il bambino di 6/10 anni e il ragazzo di 11/14, possono trovare in relazione alle diverse tappe di sviluppo che vivono, occasioni di crescita e quindi esperienze educative, dove per educazione si intende il risultato finale di un processo, cioè aggregazione con gli altri, (riscoperta dei valori dell'amicizia) e, socializzazione con gli altri attraverso i veri valori dello sport. Il confronto con i coetanei, educando la componente agonistica competitiva che appartiene ad ogni giovane, può essere orientato dall'Insegnante Tecnico a strumento di crescita e di maturazione personale, oltre che ad un maggiore rispetto degli altri.

Finalità

Tramite il progetto si intendono raggiungere le seguenti finalità di tipo psicomotorio:
  1. obiettivi di tipo coordinativo e condizionale:
  2. equilibrio, coordinazione generale e segmentaria, orientamento nello spazio, consolidamento della lateralità e delle sensazioni propriocettive, velocità, resistenza, forza resistente.
  3. obiettivi di tipo relazionale:
  4. socializzazione, moderazione dell'aggressività, superamento della timidezza, rispetto degli altri, ricerca della sicurezza e dell'autocontrollo.
  5. "pianeta materassina":
  6. una delle principali peculiarità del judo è la presenza della materassina. Questa attrezzatura permette alcune esperienze motorie esclusive come il cadere lo strisciare e il rotolare. La presenza di questa superficie di lavoro inoltre, infondendo sicurezza predispone gli allievi nelle condizioni psicologiche ottimali per determinati tipi di apprendimenti.

Metodologia

Il judo viene proposto ai responsabili educatori delle cooperative ed associazioni, che si occupano di giovani in difficoltà, affinchè venga inserito in modo organico all'interno dei programmi di attività individuali e/o collettive proposte. Possono così essere stabiliti orari, calendari, modalità di accesso alla disciplina, nel pieno rispetto dei percorsi individuali di intervento. Dalla pratica del judo sarà molto probabile ottenere un feed-back utile a comprendere come sta procedendo il programma di attività individuali e/o collettive. Il nostro responsabile tecnico, inserito nell' èquipe di educatori potrà contribuire a migliorare il complesso delle azioni di recupero e/o di superamento del disagio. Nello specifico, attinente la pratica del judo, viene proposto alla fascia 6/10 anni, come un "gioco" che permette di conoscersi, di misurarsi con i compagni all'interno di uno spazio ludico. Il confronto con i coetanei, il contatto corporeo particolarmente graditi nell'età della scuola elementare, rendono il Judo decisamente divertente, cosicchè l'impegno e la costanza necessari per ottenere il proprio miglioramento diventano parte del gioco stesso. Per i più grandi 11/14 anni si cercherà di introdurre la competizione, intesa come riconoscimento e miglioramento dei propri limiti nel rispetto degli altri e delle regole accettate di comune accordo. Si insisterà sull'aspetto socializzante e sociale del Judo inteso come "via per essere insieme". Attenzione particolare dovrà essere posta sul reciproco rispetto e sul significato da dare durante la pratica e fuori dalla palestra, nell'ambiente in cui ci si trova immersi ogni giorno.

Tempi

Progetto annuale, con stagione sportiva da settembre 2005 a giugno 2006
Il progetto, diffuso su Prato e Provincia, si pone come obiettivo l'incremento dei praticanti, di futuri agonisti e, ad un tempo più immediato contribuire, attraverso la costante messa in pratica dei contenuti educativi, filosofici e tecnico - sportivi di questo sport, all'educazione dei ragazzi (già arduo compito delle altre realtà di vita dell'individuo), alla quale il mondo sportivo può e deve concorrere. L'iniziativa "Judo come rimedio al disagio giovanile" avrà la sua attuazione già con l'inizio del prossimo anno scolastico e sarà rivolta a tutte le agenzie con ragazzi a rischio devianza, che aderiranno al progetto.

Soggetti coinvolti

Target utenza

- Associazioni Sportive di JUDO della Provincia di Prato - Scuole della Provincia di Prato - Ragazzi disagiati economicamente della Provincia di Prato - Agenzie Educative attive sul territorio della Provincia di Prato - Per un totale di utenti potenziali di n ° 200.

Target d'età

- Ragazzi/e di età compresa tra i 6/16.

Risorse finanziarie

Costi
- Il corso sarà di un mese e completamente GRATUITO. Si potrà accedere al corso gratuito solo:
- dietro pagamento della Quota Associativa e della Quota Assicurativa Annuale da parte di ogni singolo individuo.
- dietro presentazione del Certificato Medico attestante l'idoneità fisica, alla pratica ludico-motoria o agonistica del Judo.

Budget (Investimento e gestione), per lo sviluppo del Progetto G.T.P.
-€. 16.000 richiesta di contributo totale, per l'attività del Quadriennio Olimpico 2004/2008.
- €. 4.000 richiesta di contributo, per l'attività annuale.

Modalità di attuazione

Le Associazioni Sportive di JUDO della Provincia di Prato metteranno a disposizione, sulla base di un'intesa formale con i Target d'utenza, i locali appositi per la pratica del Judo con allestita una materassina, necessaria per lo svolgimento delle lezioni. Lo Staff Tecnico composto da istruttori qualificati CONI e C.A.S. (Centri Avviamento allo Sport) delle associazione sportive gestiranno il Progetto "Giovani Talenti Pratesi".

Verifica e valutazione

Attraverso manifestazioni propedeutiche e agonistiche durante l'annata sportiva, per i più piccoli. Nelle scuole con passaggi di cintura, con esami teorici e pratici a dimostrazione, che gli obiettivi non saranno solo agonistici. Verifiche trimestrali da parte del Direttore Tecnico con lo Staff Tecnico e il Preparatore Atletico. Annualmente verrà redatto un report contenente i risultati delle verifiche e della valutazione, che servirà come base per la riprogrammazione annuale della attività.

Il Progetto G.T.P. "Giovani Talenti Pratesi" a tutela del Talento Sportivo con riferimento alla disciplina del JUDO nasce dal progetto:
Talento Judo Friuli Venezia Giulia 2005/2008 "SOGNO OLIMPICO"

La parte che riguarda le scuole è tratta dal progetto:
- JUDO NON SOLO SPORT ………" di Giuseppe Macrì .n. IV° dan e dal progetto:
- "JUDO E SCUOLA DELL'OBBLIGO" dei professori:
Lamberto Parmigiano c.n. IV° dan
Stefano Proietti c.n. IV° dan
Giorgio Osimani c.n. IV° dan
a loro vanno i miei ringraziamenti, per il contributo che hanno dato con i loro progetti alla realizzazione di quanto sopra.

Data ultimo aggiornamento 23/8/2010
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